DOTT. EUGENIO PECCHIOLI

Dieta proteica

La dieta proteica consiste in una metodica in cui vengono assunte proteine, verdure, drenanti, alcalinizzanti e poche quantità di olio extra vergine di oliva.

La dieta è stata inventata dal Dott. Blakburn negli anni 70 allo scopo di far dimagrire velocemente pazienti obesi che necessitavano di un intervento chirurgico ma in cui l’obesità costituiva un rischio aggiunto.

Il concetto di base della dieta consiste nell’assumere alcuni nutrienti proteici limitando fortemente i glicidi e i lipidi. In questo senso, la dieta può definirsi anche ipoglidica.

Lo scopo della dieta è quello di costringere l’organismo ad usare il metabolismo lipidico nella misura in cui non gli vengono forniti i glicidi.

In questa situazione si ha una perdita della massa grassa mentre l’assunzione di proteine ha lo scopo di risparmiare la massa magra.


L’esito finale è la formazione di corpi chetonici di cui si nutrono preferenzialmente i muscoli. Queste sostanze sono degli anoressanti naturali per cui, tolti i primi 2/3 giorni durante i quali può essere presente un certo senso di fame, nei giorni successivi questa sparisce permettendo il proseguimento della dieta senza alcun sacrificio.

Il vantaggio principale di questa dieta è rappresentato dalla velocità del dimagrimento ottenuto con un primo step di 20 giorni alla fine dei quali si è perso il 10% del peso di partenza ed un secondo step di 40 giorni durante i quali il dimagrimento è più lento e si inizia la fase del mantenimento. E’ evidente che, nel caso in cui sia necessario ottenere un dimagrimento più spiccato, si può ripetere lo step dei 20 giorni quante volte sia necessario.


Durante la dieta si creano corpi chetonici che tendono ad acidificare i tessuti. Quando la dieta non viene prolungata per molti mesi la chetosi non è pericolosa. Tuttavia è prevista la somministrazione di alcalinizzanti per ovviare a questo problema.

La dieta consiste nell’assunzione di alcune bevande proteiche disciolte in acqua o in yogurt magri a colazione e a cena. A metà mattina viene assunto un drenante mesenchimale per eliminare le tossine accumulate nell’organismo mentre a pranzo verrà assunta una porzione di pasta costituita da proteine vegetali ( Ceci, piselli, lenticchie, fagioli ) che le danno un buon sapore ed un senso di sazietà. Sono sempre presenti verdure a basso indice glicemico cucinate al vapore o sulla griglia o crude.

A metà pomeriggio è previsto un alcalinizzante, mentre a cena verranno assunte due buste proteiche oltre alle solite verdure.

Pranzo e cena possono essere invertiti.

E’ possibile sostituire la pasta con 150 g. di carne magra o 200 g. di pesce. E’ preferibile cucinare carne e pesce alla griglia. Sono permessi 2 cucchiaini di olio extravergine di oliva al giorno. Permessi sale e pepe, caffe senza zucchero, tisane senza zucchero. Bere almeno due litri di acqua naturale a basso residuo fisso al giorno. Non sono permessi vino, alcoolici vari, frutta.

Lo step di 40 giorni prevede la reintroduzione di alimenti naturali a basso valore glicidico e la rieducazione alimentare secondo un vero e proprio terzo tempo volto ad evitare di riprendere i chili persi che verrà spiegato perfettamente agli utenti della dieta.

Si richiede una buona funzionalità renale, epatica ed intestinale.