DOTT. EUGENIO PECCHIOLI

Kinesiologia applicata

La kinesiologia è una metodica inventata da George Goodheart. Essa si basa sull'indagine effettuata sul cosiddetto " triangolo della salute " rappresentato dai tre elementi caratteristici di ogni individuo: Struttura fisica, metabolismo e biochimica e psiche. Si basa sul fatto che il nostro corpo è in grado di registrare tutto ciò che gli accade dal momento del concepimento fino alla sua morte. E' come se si trattasse di un Hard Disc su cui rimangono incisi tutti i file riguardanti gli accadimenti che avvengono nell'arco della vita. Tutto resta registrato e tutto può essere riletto esattamente come avviene in un computer. Da ciò deriva il fatto che, interrogando il corpo, esso risponde e ci racconta tutto ciò che gli chiediamo. Così è possibile avere notizie circa la postura, determinata da un corretto equilibrio fra muscoli agonisti e antagonisti e, quindi, potremo avere notizie circa uno squilibrio strutturale legato alla contrattura o alla debolezza di uno o più muscoli. La kinesiologia applicata ci permette, una volta constatato questo squilibrio, di capire quali ne sono le cause, curate le quali, possiamo recuperare il ripristino della corretta postura.

Tutto l'esame consiste nel ricercare un muscolo forte che diviene debole in seguito alla captazione di un'informazione patologica ( Vedi Neuralterapia ). Esistono sei cause fondamentali alla base di questo squilibrio:

1 ) Danno biochimico dovuto, nella maggioranza dei casi, a cattiva alimentazione ma anche ad inquinamenti di vario genere.

2 ) Coinvolgimento di un nervo

3 ) Coinvolgimento di un vaso sanguigno sia arterioso che venoso 

4 ) Coinvolgimento di un vaso linfatico

5 ) Coinvolgimento della Dura Madre.

6 ) Interessamento di un meridiano di agopuntura

Il test viene eseguito in modo assai semplice: si ricerca un muscolo che riesca ad effettuare una normale contrazione e che la mantenga anche quando vi si esercita un'azione contraria ( muscolo " forte " ). Si esegue, poi, una " localizzazione terapeutica " o passando una mano dell'esaminatore sopra una zona in cui si sospetta che esista un problema, oppure facendo toccare la stessa zona dal paziente stesso. Se, fatto ciò, si testa nuovamente il muscolo, in caso di positività avremo un suo indebolimento, mentre esso rimarrà " forte " in caso contrario. Si tratta, in questo caso, di usare la mano come una vera e propria antenna in grado di captare il campo elettromagnetico proveniente dalla zona testata. Nel caso in cui non vi siano alterazioni di campo non si ha alcuna debolezza, mentre, in caso contrario, il muscolo si indebolirà. La spiegazione di ciò si può ritrovare leggendo il link Neuralterapia su questo stesso sito. Esiste, poi, la possibilità di conoscere quale dei sei fattori elencati precedentemente sia la causa della patologia. Ciò avviene valutando i seguenti elementi:

1 ) Riflessi neurolinfatici.

2 ) Punti di riflesso neurovascolari

3 ) I punti di agopuntura

4 ) Le modificazioni del tono muscolare legate alla respirazione e, con essa, ai movimenti del liquido cefalo - rachidiano

In caso di muscolo debole, la localizzazione terapeutica su uno di questi punti ne provocherà il rafforzamento e la stimolazione dei punti che hanno provocato il rafforzamento farà cessare la patologia.

Esistono, infine, recettori a livello delle mani e della pianta dei piedi, a livello del rachide, particolarmente di quello lombare, a livello delle fasce muscolari, etc.

Nel caso di patologie di organi profondi si possono testare dei muscoli specifici per ognuno di essi e da questi trarremo notizie utili sia diagnostiche che terapeutiche. Così, ad esempio, il rene è collegato allo Psoas, l'intestino tenue al Quadricipite femorale, le surreni al Sartorio, lo stomaco al Gran Pettorale nella porzione clavicolare, mentre il fegato risponde sempre al Gran Pettorale ma nella sua porzione sternale, etc.

Con la kinesiologia applicata si possono testare anche farmaci di varia natura che, posti in mano al paziente, in caso di positività, sono in grado di rendere nuovamente forte un muscolo che si era indebolito. Non solo, ma con lo stesso sistema si possono trovare anche i dosaggi più appropriati. La kinesiologia, associata alla neuralterapia, può essere un valido elemento sia diagnostico che terapeutico per ogni tipo di patologia, è alla portata di chiunque abbia cognizioni mediche e non ha alcuna controindicazione.