DOTT. EUGENIO PECCHIOLI

Fiori di Bach

fiori di Bach nascono dalla geniale intuizione del Dr. Edward Bach, medico gallese, che, dall'esame di oltre 3.000 essenze, selezionò 39 fiori utili per curare squilibri non solo psico emozionali ma anche patologie somatiche. In realtà, i fiori veri sono solo 36 dal momento che uno è costituito dalla gemma di ippocastano ( Chestnut Bud ), un altro deriva dall'acqua di una sorgente situata vicino a casa Bach ( Rock Water ), mentre l'ultimo è formato da 5 fiori che hanno carattere di urgenza e sono usati proprio più per il pronto soccorso che per la terapia ( Rescue Remedy ).

Le essenze floreali sono ricavate con il processo dell'essiccamento al sole o con il metodo della bollitura. I fiori, naturali ma non incolti, provenienti dai dintorni di casa Bach a Mount Vernon, in Galles, sono raccolti al mattino presto quando sono ancora ricoperti dalla rugiada in modo da presentare la forza derivante dal sole, dalla terra e dall'acqua, e posti in una ciotola con dell'acqua. I fiori che si essiccano al sole vengono esposti alla luce solare finché non si forma un deposito che, filtrato, costituirà la tintura madre. Lo stesso avviene per i fiori ( e le piante ) che vengono bolliti.

Per la preparazione, si usano due gocce della tintura madre in 20 cc. dì acqua e 10 cc di brandy ( che serve come conservante ) ma può essere usato anche dell'aceto di mele o della glicerina F.U.

Da questa preparazione si assumono 4 gocce almeno 4 volte al giorno. Questa è la preparazione standard ma si possono preparare creme, colliri, sprayi e, infine, è possibile aggiungerli all'acqua del bagno. Si può eseguire anche un massaggio con cui, oltre ad usare i fiori, si stimolano anche diversi punti di agopuntura ed i 7 chakra.

I fiori funzionano non a livello chimico, tramite il dosaggio, bensì a livello informazionale, tramite un rapporto diretto, di tipo elettromagnetico, con i recettori cellulari interessati. Questo ci spiega il motivo per cui la prescrizione dei fiori deve essere effettuata dopo un accurato colloquio con il terapeuta al fine di capire qual'è il problema che, in quel momento, viene vissuto in modo traumatico dal paziente. Non si tratta, quindi, di una psicanalisi, ma dell'analisi del vissuto immediato del paziente che è l'unica cosa che veramente è importante. Inoltre, il lavoro con i fiori di Bach si svolge in varie tappe con le quali si affrontano di volta in volta i vari problemi che possono cambiare o cessare o presentarsene di nuovi. I fiori non sono una vera preparazione omeopatica, tuttavia la loro preparazione corrisponde ad una diluizione D 5 e, quindi, di fatto, possono essere considerati come un prodotto omeopatico. Le sedute hanno, generalmente. una cadenza mensile ma questa può variare sulla base delle necessità del singolo paziente.

Esiste, poi, la possibilità di un uso transpersonale dei fiori, con il quale si affrontano non più problematiche psico emozionali, bensì puramente somatiche. In questo caso è preferibile usare i fiori sotto forma di crema o nell'acqua del bagno.

Infine, è possibile usare i fiori, sotto forma di crema, insieme alla Diatermia ( vedi ) al fine di assicurare una guarigione più veloce e più profonda.